Anche con Epicuro, ci troviamo in Grecia, a Samo (341-270 aC).Filosoficamente parlando, il nome di Epicuro è ricordato poichè egli fu il primo ad affermare il primato dei sensi, sull'intelletto.Poichè le sensazioni rispecchiano la realtà,sono le rappresentazioni della realtà e quindi sono vere.La ricerca della sua filosofia era volta al fine della felicità (ecco perchè il filosofo ispira anche autori,scrittori e filosofi posteriori).La felicità dell'uomo può avvenire solo attraverso la saggezza,che consiste nella liberazione dell'anima dalle paure (tema caro in particolare a Lucrezio,autore latino).Come esempio, egli dimostra come non sia da temere ad esempio la morte,essendo solo "privazione di senso".La felicità,il piacere per Epicuro è assenza di dolore e di turbamento.Essa può essere raggiunta,quindi,solo nella ricerca di beni necessari ed utili.Poichè sono le cose superflue a turbare l'uomo e a causare i suoi mali.
Questa di Epicuro sembra quasi l'anticipazione della formula "la ricchezza non fa la felicità" . Il messaggio è questo.Che tutti i piaceri effimeri, sono forti è vero, ma hanno controindicazioni dannose.Si potrebbero fare mille esempi moderni ! Donne e uomini dello spettacolo, del business mondiale, circondati da ricchezze,dal benessere, alla continua ricerca dell'eccesso,del piacere smodato che pagano la conseguenza dei loro tenori di vita con depressione, con la solitudine, con la pazzia, con la morte. La ricerca della felicità. Una ricerca non ancora terminata! Chi al giorno d'oggi potrebbe dire, la felicità dove sta? Forse come Epicuro voleva insegnare, sta in una vita modesta..una vita senza eccessi,una vita anonima?Ma non sono forse milioni le persone che vivono una vita del genere e non ne sono soddisfatti ?? E non vale lo stesso,forse, anche per le persone che vivono ogni giorno della propria vita come fosse l'ultimo? Viene da pensare che magari la felicità sia una meta che va rincorsa ogni giorno,con pazienza, moderazione e a volte accellerando quanto basta! Una meta luccicante e lontana che va rincorsa e ricercata sì, ma non per il fine di raggiungerla davvero.Perchè nessuno nè è capace!E la vita diventa così un percorso da scrivere ogni giorno,un percorso tortuoso,a volte meno,che ha destinazione felicità ma che in realtà non la toccherà mai..In fondo chi è che non cambierebbe nulla della sua vita? Godiamocela, anche se soddisfatti al 200 % non lo saremo mai :)
{La necessità è un male, ma non è necessario vivere nella necessità (Epicuro)